17-18 settembre/ L’isola che c’è/ Programma completo, invece della guerra

Il 17 e 18 settembre, nel parco comunale di Villa Guardia (Co) si terrà la diciottesima edizione della Fiera delle economie solidali de L’Isola che c’è. Due giorni in cui si incontrano sostenibilità, sensibilità ecologica, cultura, gastronomia, volontariato e arte, creando un laboratorio di ricerca di azioni, progetti, aspirazioni e idee, produzioni, consumi consapevoli e relazioni con un alto valore etico e solidale. Qui il programma completo.Informazioni disponibili su orari, ingressi e spostamenti.

 

«Azioni e pensieri sostenibili e solidali non sono però realmente possibili se non si lavora per costruire un mondo diverso, alternativo a quello in cui le economie militariste e belliche governano incontrastate. Per questo Arci Como, con L’isola che c’è, propone il percorso Invece della guerra: dibattiti, laboratori e momenti artistici per costruire un’alternativa di pace realmente possibile. Incontri:

Sabato 17 settembre, dalle 15,30 alle 17,30 – Casa dei popoli Invece delle banche armate

intervengono Marco Colonna (Banca Etica), Marina Consonno (Acli), Abramo Francescato (Arci, No banche armate), Roberto Caspani (Coordinamento comasco per la pace). Coordina: Arci.

Domenica 18 settembre, dalle 16,30 alle 18,30 – Casa dei popoli Invece della guerra, riconversione e diritti Intervengono Giulia Galera (Fondazione Alexander Langer), Elio Pagani (Centro di documentazione Abbasso la guerra), Matteo Mandressi (Cgil), Elisa Di Marco (Cisl), Giuseppe Incorvaia (Uil), Fabio cani (Como senza frontiere), Don Giusto della Valle (Parrocchia di Rebbio, da confermare). Coordina: Arci. In apertura: presentazione del progetto umanitario di sostegno all’Ucraina avviato nella primavera 2022 dal Comune di Villa Guardia. Con: Gianbattista Mosa e Nicola Gini (referenti di progetto) Laboratorio di riciclo creativo: Domenica 18 settembre, dalle 15 alle 16 – Casa dei popoli Riciclo e arte invece della guerra Il laboratorio, dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni, vuole trasmettere insieme alle e ai partecipanti un messaggio di pace e ecologia, utilizzando le parole delle cronache di guerra dei giornali e trasformandole in una alternativa pacifista e colorata. Momenti artistici: Itineranti ed in più orari, entrambi i giorni Invece della guerra, l’arte per la pace I linguaggi dell’arte come strumento di cambiamento: momenti di musica, teatro, parole e poesia per costruire un messaggio di pace sotto un ombrello arcobaleno». [Sara Sostini, ecoinformazioni]

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