Please reload

Post recenti

Sostieni l'Arci bene comune/ Lascia o raddoppia

March 9, 2020

1/1
Please reload

Post in evidenza

23 gennaio/ Giornata della Memoria/ Spettacolo teatrale: Invasione di Campo

3 Jan 2020

GIOVEDI' 23 GENNAIO ore 21

c/o Teatro Nuovo di Rebbio - via Lissi Como

 

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

Spettacolo teatrale : INVASIONE DI CAMPO

 

Spettacolo teatrale di Umberto Zanoletti,  con Giovanni Soldani.

Intervento video di Javier Zanetti  (vicepresidente dell’Inter)  

Video Memoria a cura di  Arci Ecoinformazioni.

Introduce  Filippo Andreani.

Inquadramento storico  a cura di Patrizia Di  Giuseppe (Istituto di Storia  Contemporanea  “Pier Amato Perretta”).  

 

Ingresso a offerta libera: il  ricavato verrà devoluto in  parte alla Associazione  OSHa – Asp Como.

 

Lo spettacolo verrà replicato il 24 mattina sempre al Teatro Nuovo di Rebbio alle 9 e alle 11 per le scuole con inquadramento storico  a cura di Giuseppe Calzati  (Istituto di Storia  Contemporanea “Pier Amato  Perretta”).

 

ORGANIZZANO COOP LOMBARDIA COMITATO SOCI ZONA COMO, CGIL COMO, CISL DEI LAGHI, UIL DEL LARIO,  ANPI PROVINCIALE COMO, ARCI COMO, ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA “PIER AMATO PERRETTA”,  FONDAZIONE AVVENIRE.   

 

Invasione  di Campo   Storie di numeri  sulla maglia  e sulla pelle
Ad Auschwitz, a Kiev, a Terezin, si giocava a pallone.   Le guardie organizzavano partite, addirittura tornei. Si divertivano a sfidare i  prigionieri ridotti a scheletri disorientati e sfiniti. Un gol o una parata potevano  significare premio o punizione, promozione o tortura, a seconda della divisa che   si portava. Si giocava dove l’erba aveva smesso di crescere da tempo, calpestata  da passi strascicati, e dove l’aria e la terra erano intrise di storie scadute,  abbandonate all’oblio.   Nei campi di lavoro nazisti c’era gente che giocava davvero bene a calcio: fino  a pochi mesi prima avevano infiammato gli spalti negli stadi più importanti  d’Europa. E anche quelli che erano stati famosi calciatori, ora, non avevano più  il loro nome, solo un numero sul braccio, molto più lungo di quello sulla loro  maglia. Ma un inesorabile triplice fischio improvvisamente aveva decretato  la fine della partita che li aveva visti protagonisti. E per molti di loro nessuna   possibilità di tempi di recupero.   Come un album di figurine in bianconero, raccontiamo Arpàd Weisz, Matthias   Sindelar, la squadra dei panettieri di Kiev: campioni nelle cronache sportive  degli anni Trenta, fatti sparire dai terribili eventi del secolo scorso.  Ed è così che anche il Pallone, protagonista di tante cronache e chiacchiere  spensierate, questa volta ci aiuta a non dimenticare.

 

 

 

Condividi su Facebook
Please reload

Seguici
Please reload

Cerca per tag