ARCI COMO Web TV/ Palinsesto 15 giugno 2020

Tra le cose più orribili che l'era Renzi ci ha lasciato e che ancora incancrenisce il dibattito politico c'è il tentativo di un'abiologica contrapposizione tra generazioni. L'idea della rottamazione degli anziani che, non pensando neppure di attaccare privilegi di caste sempre e tuttora oppressive della società, fu orientata in una spregevole lotta a chi (ricordate Rosi Bindi, una statista particolarmente cara a noi dell'Arci) era impegnato/a da una vita contro le mafie, per lo sviluppo dello stato sociale, per i valori di solidarietà e cura delle persone. Anche per questo ci sembra importante celebrare, ricordando, la Giornata mondiale dell'Organizzazione mondiale della sanità contro la violenza verso gli anziani. Farlo nella nostra Lombardia, dove con la pandemia soprattutto i vecchi sono stati uccisi da politiche liberiste che decenni di destre al governo hanno sviluppato, è anche un modo per prepararci alla grande manifestazione che ci vedrà tutti e tutte a Milano il 20 giugno per tentare di ripristinare il diritto alla salute possibile solo con il commissariamento di chi ha determinato le stragi. Rottamare il liberismo violento e assassino al governo a Como e in Lombardia è infatti vitale.

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Dalle 10/ Tra il 2019 e il 2030, si prevede che il numero di persone di età pari o superiore a 60 anni aumenterà del 38%, passando da 1 miliardo a 1,4 miliardi, superando in numero i giovani a livello globale e questa crescita sarà particolarmente maggiore e più rapida nelle regioni in via di sviluppo e richiede maggiore attenzione alle sfide specifiche che devono affrontare le persone anziane, anche nel campo dei diritti umani. L'abuso sugli anziani è un problema sociale che esiste nei paesi in via di sviluppo e sviluppati ed è generalmente sottostimato in tutto il mondo. Solo in alcuni paesi sviluppati vi sono tassi o stime di prevalenza, che vanno dall'1% al 10%. Sebbene l'entità dell'abuso sugli anziani sia sconosciuta, la sua importanza sociale e morale è indiscutibile. Per questo motivo, questo problema richiede una risposta globale poliedrica che si concentri sulla protezione dei diritti delle persone anziane. I modi di definire, rilevare e risolvere l'abuso sugli anziani devono essere inquadrati nel contesto culturale e considerati insieme ai fattori di rischio che hanno una specificità culturale. Ad esempio, in alcune società tradizionali le vedove più anziane sono costrette a risposarsi, mentre in altre le donne anziane che vivono da sole sono accusate di praticare la stregoneria. Dal punto di vista sanitario e sociale, se i settori dell'assistenza sanitaria primaria e dei servizi sociali non sono ben preparati per rilevare e risolvere il problema, l'abuso sugli anziani rimarrà parzialmente nascosto. [Onu 15 giugno 2020]

Dalle 11/ Bisogna costruire un modo di vita nelle nostre città, soprattutto nelle grandi città, che sia amico della debolezza e della fragilità, che non emargini ma includa. E l’altro aspetto, appello, chiamiamolo così, per cui noi ci battiamo da tanto tempo è l’amicizia fra generazioni. Noi oggi rischiamo spesso, nel modo con cui parliamo, per il modo in cui porgiamo le notizie, di creare una contrapposizione fra generazioni, soprattutto fra giovani e anziani. Questo è molto pericoloso perché si finisce di constatare come, per esempio, in Africa gli anziani vengono eliminati, accusati di stregoneria perché – si dice – rubano il futuro ai giovani, vivendo a lungo. [Dall'intervista di Barbara Castelli a Giancarlo Penza, responsabile servizio anziani della Comunità di Sant’Egidio. Vatican news 2018]

Dalle 12/ Il Congresso provinciale del Sindacato pensionati Cgil è stato preceduto, nella mattinata di lunedì 22 ottobre 2018, dalla presentazione di una accurata ricerca di Francesco Montemurro e Valerio Porporato.

Dalle 13/L'emergenza demografica con l'incremento della parte di popolazione di età superiore a 65 anni nel territorio lariano e la consapevolezza che gli anziani sono una grande risorsa al centro del dibattito - aperto dal saluto di Martino Villani, direttore del Csv e dall'intervento di Gianfranco Garganigo, presidente dell'Avc e dell'Auser - nel Convegno organizzato il 10 novembre 2016 a Como Albate dal Csv, dalle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale attive con gli anziani, dai sindacati pensionati in collaborazione con il Comune di Como. Per gli altri video dell'iniziativa vai all'articolo di ecoinformazioni.

Dalle 14/ Rosy Bindi, la "rottamata" per età da Renzi, è intervenuta 23 settembre 2017 nella sala conferenze di Palazzo Reale a Milano al convegno Corruzione e mafie. L’antidoto sociale e il ruolo dell’Arci, organizzato da Arci nazionale, Arci Lombardia e Arci Milano in occasione del LX avversario della nascita dell’associazione. Leggi tutto l'articolo di Alida Franchi su ecoinformazioni.

Dalle 15/ L’inchiesta di Micaela Farrocco, Sara Giudice e Salvatore Gulisano per documentare la strage silenziosa degli anziani nelle case di riposo italiane durante l’emergenza coronavirus, nello speciale di Piazzapulita “Corpo a corpo” del 7 giugno 2020.

Dalle 16/ Perché in Lombardia così tanti decessi di anziani nelle Rsa? Lo spiega questo video, illustrando i contenuti del report del sindacato Usb dell'8 aprile 2020. La privatizzazione uccide.

Dalle 17/ Domenica 29 settembre 2019, a Olgiate Comasco, si è tenuto il concerto finale del progetto GenerAZIONI@ComUnità, con i 7grani. Sono stati presentati i tre brani realizzati dai ragazzi della scuola di musica di Arci Magic Bus, ispirati alle storie di vita di alcuni degli ospiti della Casa Anziani di Olgiate e della Casa Albergo di Lomazzo. Per gli altri brani del concerto vai al sito di ecoinformazioni del progetto a cura di Massimo Patrignani.

Dalle 18/ @SALVIAMO LA LOMBARDIA. Sabato 20 Giugno, ore 15, in Piazza Duomo a Milano: giornata di mobilitazione regionale. Manifesteremo nel pieno del rispetto della sicurezza di tutte e tutti. La metà delle persone morte a causa del Covid-19 in Italia vivevano in Lombardia.Sprechi di denaro enormi, nessuna assistenza territoriale, giornate di attesa al telefono e settimane o mesi per avere un tampone o un sierologico a meno di pagare: la gestione della pandemia in Lombardia è stata un disastro. Abbiamo pagato sulla nostra pelle e su quella delle persone a noi care, decenni di scelte scellerate che hanno privilegiato l'ospedalizzazione e la centralizzazione delle strutture sanitarie, che hanno smantellato i servizi socio-assistenziali e ridotto la salute delle persone a merce. Le scelte fatte in questi mesi sono state devastanti e hanno dimostrato l'insipienza di chi avrebbe dovuto proteggere la nostra regione dalla pandemia. Per questo chiediamo al governo di intervenire, commissariando la sanità lombarda, e alla vigilia della scadenza della cosiddetta sperimentazione Maroni - la legge regionale n. 23 del 2015 che ha costruito di fatto il sistema che si è dimostrato fallimentare anche e soprattutto durante la pandemia – ne chiediamo la completa revisione. Vogliamo una vera svolta. Chiediamo di realizzare quello che non è accaduto in tutti questi anni: il radicale potenziamento del welfare e del Servizio Sanitario Nazionale, a partire da una svolta nel riconoscimento professionale del personale sanitario, medico, infermieristico, lavoratrici e lavoratori e dal sostegno alle e agli specializzandi.Abbiamo diritto a un sistema di salute che ci protegga. [Dall'evento fb di Milano 2030]

Anche per oggi è tutto, vi auguriamo una buona serata e ci rivediamo domani su questa pagina. [Dario Onofrio, coordinatore Arci Como WebTV]

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