3 novembre/ “Esa casa amarilla” e “Indicibile” al Gloria

«Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere: un momento di denuncia, riflessione e rieducazione per arginare una mai doma brutalità di stampo patriarcale nei confronti delle donne. Arci Como aderisce al calendario condiviso di Intrecciat3 – donne in lotta per l’eliminazione della violenza di genere, con diverse iniziative di prossima pubblicazione.

 

La prima, giovedì 3 novembre alle 20,30 al cinema Gloria di Arci Xanadù, sarà la proiezione e presentazione – per la prima volta a Como – del film Esa casa amarilla di Valeria Ciceri e Marina Vota: un viaggio per raccontare la dolorosa necessità di tutela dell’interruzione volontaria di gravidanza. Nella stessa serata verrà inaugurata la mostra Indicibile – Il coraggio di rompere il silenzio di Alle Bonicalzi, che rimarrà visibile fino al 26 novembre: fotografie e mixed media in una serie che nasce da una riflessione sul tema dell’integrità personale (e quindi dell’identità) e del silenzio o, meglio, della possibilità e libertà di infrangerlo.

Mai come in questo particolare momento storico la tutela della legge italiana n. 194, che garantisce il diritto ad interrompere volontariamente una gravidanza, tutelandone la sicurezza e la possibilità, rischia di venire messa in dubbio nelle discussioni politiche e legislative che si vanno delineando. Eppure questa azione, al contrario di quanto viene propugnato da una narrativa viziata da arroganti pretese politiche, spesso velate di bigotti e antiquati dogmi religiosi, rimane uno dei baluardi di tutela e salvaguardia per moltissime donne contro violenze e abusi, fisici e psicologici; forse uno dei più traumatici e dolorosi, ma allo stesso tempo estremamente necessario.

Valeria Ciceri e Marina Vota sono due registe (la prima italiana, originaria di Como, la seconda argentina), che si incontrano durante il rispettivo percorso artistico, e si riscoprono unite dal ricordo dei rispettivi aborti e dalla reciproca impossibilità di raccontare e rappresentare un’esperienza intima tanto delicata. Insieme iniziano un viaggio tra Buenos Aires e l’Italia settentrionale, spinte dall’esigenza di superare un ricordo traumatico. Il cammino le avvicina ad altre donne, passate attraverso la stessa esperienza, ciascuna con il proprio racconto e il proprio vissuto, lasciando che siano quelle parole, ma soprattutto i silenzi, a portare il messaggio più eloquente. Nasce così Esa casa amarilla, film del 2021 già presentato al Torino film festival dello stesso anno, girato tra Como e le vie della capitale argentina, nel periodo in cui anche lì si tornava a scendere in piazza per reclamare ancora una volta il diritto delle donne di decidere sul proprio corpo.

Il film verrà proiettato, per la prima volta a Como, giovedì 3 novembre al cinema Gloria: sarà presente la regista Valeria Ciceri, che dialogando con Sara Sostini (redattrice di ecoinformazioni) presenterà la propria opera, importante e attuale nell’intreccio corale, delicato nell’affrontare il dolore, attuale nella necessità di testimoniare l’urgenza di una sorveglianza e cura costante dei diritti di tutte.


Sempre giovedì 3 novembre, verrà inaugurata negli ambienti dello Spazio Gloria la mostra Indicibile – Il coraggio di rompere il silenzio di Alle Bonicalzi, fotografa, filosofa, formatrice sul territorio di Como. Pensata per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, la mostra è composta da un singolo volto di donna, uguale a se stesso in ciascuna immagine e – apparentemente muto – si fa luogo di una duplice colluttazione: fisica e verbale. Stropicciato, tagliato, ferito, bruciato, soffocato… comunque violentemente negato, quel volto non smette di interrogare chi guarda. Le parole rosso vermiglio stampigliate grossolanamente su ciascuna immagine parrebbero l’unica voce udibile. Aspra, sferzante, sardonica… quella voce scabrosa a chi appartiene? Come si permette di imbrattare quel volto?

Indicibile non deve e non può essere la violenza subìta che, anzi, deve trovare voce: deve non solo poter essere detta, bensì ascoltata e riparata. Curata. Indicibile è l’indignazione di fronte al silenzio mortifero di un’intera società che osa chiedere conto alle vittime invece che ai carnefici. Ma l’indicibile è superabile. Le fotografie che compongono l’intera serie sono state realizzate in diversi passaggi di posa, scatto, stampa, contaminazione con materiali altri, alterazione fisica, stampaggio. Il risultato è una sovrapposizione di strati e di tempi, in una direzione apparentemente contraria allo specifico fotografico (l’attimo decisivo tanto mitizzato): la sessione di scatto si dilata nel tempo. La manipolazione fisica dell’immagine di partenza si fa elaborazione del pensiero.

L’appuntamento è giovedì 3 novembre alle 20,30 allo spazio Gloria del circolo Arci Xanadù (via Varesina 72). Ingresso gratuito» [Arci Como]

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