Io voto per Aisha, Carlos e per tutte, tutti, tuttu coloro a cui vengono negati diritti

Pubblichiamo la lettera inviata alla stampa da Gianpaolo Rosso, Presidente di Arci Como, in merito alle elezioni che si svolgeranno domenica 25 settembre. «L’Arci è cultura, gioia di stare insieme e di confrontarsi. Nei nostri circoli si intrecciano spettacoli, convegni, arte, convivialità, impegno politico con la memoria fertile della Resitenza, delle lotte per i diritti, il riferimento essenziale alla Costituzione, costruzione di un nuovo mondo possibile. L’Arci è aperta a tutte, tutti, tuttu. È la casa delle sinistre, tutte, dell’accoglienza anche di punti di vista diversi».

 

«Alla cupezza della paura e alla violenza noi rispondiamo con l’inclusione, la promozione sociale, la forza della nonviolenza. Alle semplificazioni autoritarie contrapponiamo la potenza dei saperi collettivi unica via per affrontare crisi biofisica e sociale del pianeta.

Cosa avverrebbe se le destre italiane prevalessero il 25 settembre? Quello che potrebbe succedere è già evidente: a sostenere “Dio, patria, famiglia” c’è sempre quel 5 per cento ricchissimo che possiede la stessa ricchezza dell’80 % della popolazione italiana. Alcune cose del piano eversivo delle destre illiberali contro il Paese sono state già realizzate dai governi nei quali persino partiti di estrema destra hanno avuto via libera a governare. Il disegno antidemocratico delle destre si vede bene anche nella scelta (frutto di leggi attuali) di non far votare una parte della popolazione, negando a centinaia di miglia di persone la cittadinanza e quindi il diritto di voto.

Anche per questo noi votiamo e invitiamo a contrastare l’ingiustizia che toglie diritti, opportunità, vita a chi diventa fragile perché leggi ingiuste rendono vulnerabili parti crescenti della popolazione.

Invitiamo a adottare il diritto di voto di coloro a cui è negato. L’Arci propone questo atto di azione civile superando critiche più che giustificate all’incapacità di tanti governi (e di quelle forze politiche che li hanno sostenuti) di assicurare il rispetto della Costituzione. Votiamo per gli esclusi, nonostante la più che giustificata rabbia per una Legge elettorale che determina la nomina dei parlamentari da parte dei vertici delle forze politiche senza permettere agli elettori e alle elettrici di esprimere preferenze.

Il voto per Amhed, Sakira e per tutte, tutti, tuttu coloro a cui vengono negati diritti. L’Arci è con loro, con tutti i colori della libertà e della gioia di vivere. E' con i giovani tenuti ai margini della società, con le ragazze e i ragazzi in lotta per ambiente e la giustizia economica e sociale. Più cultura meno paura.

E’ importante votare e farlo anche per coloro a cui questo diritto fondamentale è negato». [Gianpaolo Rosso, presidente provinciale dell’Arci]

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